Giangiacomo Spadari, Columbia, 1979
Giangiacomo Spadari
Columbia, 1979
Acrilico su carta, 70 x 100 cm
Nell’opera è presente in primo piano la Statua della Libertà, emblema storico e politico degli USA, rappresentata con colori vivaci e accattivanti caratteristici dei mezzi pittorici di Giangiacomo Spadari.
Spadari data al 1961 l’inizio della sua attività pittorica con la prima personale alla Galleria Spotorno di Milano. L’artista è molto chiaro rispetto alle sue intenzioni: “Vorrei che la mia pittura non fosse letta in chiave estetica, ma di contestazione politica. […] Vorrei dipingere trattati politici attraverso le immagini.” Raffaele De Grada (2016, p. 184) scrive: “Non conosco un altro pittore che come il mio amico Giangiacomo Spadari sia entrato così profondamente nella storia del secolo che ci ha lasciati raccontandola per immagini, usando il colore per imprimercele nella memoria, perché mai più ce le dimenticassimo”. Quando Spadari affronta i temi storici e politici lo fa in modo critico col distacco di chi sa di rappresentare non tanto l’eroismo di un fenomeno ma la storia con un suo inevitabile giudizio. Negli anni Settanta entra a far parte del gruppo di artisti attivi a Milano che, sotto l’imperativo dell’impegno sociale, costruisce un linguaggio plastico che fa abbondante uso dei mezzi di comunicazione di massa sotto l’influsso della Pop Art.
Angelica Colletta
