Giosetta Fioroni, Fiaba di magia, 1978-2005

 


Giosetta Fioroni

Fiaba di magia, 1978-2005

Tecnica mista su cartoncino, 70 x 50 cm

In basso, a destra, coperto da vernice rossa: “Giosetta Fioroni | Roma – Bologna ‘78”

In basso, al centro: “Giosetta Fioroni ‘05”

 Su sfondo bianco sono applicati ritagli di illustrazioni. Nella parte inferiore del dipinto un castello è immerso in un parco con fontana che ricorda le illustrazioni di una fiaba inserito in un cielo stellato.

In alto un decoupage, applicato mediante l’impiego di nastro bianco, in cui diviene soggetto una pennellata densa e compatta di colore blu.

L’opera è capeggiata dalla scritta ‘favola’ in rosso che si ripete ritmicamente fino alla sua scomparsa.

Giosetta Fioroni è figlia d’arte: padre scultore e madre pittrice, inserita da subito in un contesto artistico, studia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma; è una delle poche esponenti donna del suo tempo. Partecipa alla Quadriennale nel 1955 e l’anno successivo espone alla Biennale di Venezia. Intorno agli anni Settanta si avvicina alla lettura delle fiabe dell’antropologo russo Vladimir Jakovlevič Propp, e alla dimensione fiabesca, magica e fantastica. Apre così al mondo le porte della sua memoria personale e si fa portatrice di una memoria collettiva. L’opera in esame si inserisce così all’interno di un ciclo che ha come filo conduttore l’infanzia, iniziata nel 1978 e ripresa nel 2005.

                                                                                                      Silvia Caresta