Ma cos'è un keeper? E che ruolo occupa nella didattica?
Alcuni pensano ancora che l'apprendimento situato o più in generale il learning by doing equivalgano all'anarchia o comunque alla più sfrenata libertà.
Nulla di più sbagliato.
Le ricerche sulla didattica, come del resto la semplice esperienza dimostrano che i ragazzi, laddove chiamati a progettare e poi a fornire un contributo a un progetto comune si caricano volentieri di notevoli responsabilità, fornendo sovente il meglio di sé.
La base del progetto "A tutto DAMS!" risiede perciò in una moderna e precisa strategia educativa, che fa perno certamente sulle capacità (skills) degli studenti, ma anche, viene da dire soprattutto, sulla loro rapida evoluzione in vista del raggiungimento di uno o anche più obiettivi comuni - nel nostro caso una mostra d'arte, uno spettacolo di musica e di danza, una performance di teatro. In una dimensione del genere si forma una comunità di pratica, ovvero un contesto di apprendimento continuo, dove ciascun componente si arricchisce attraverso la consapevolezza delle conoscenze proprie e altrui.
Com'è ovvio, i docenti mantengono in tale processo un ruolo chiave. Al principio del processo spetta ai docenti stabilire gli obiettivi e anche le linee guida (framework) per raggiungerli. D'altro canto, con il trascorrere dei giorni e il progredire del lavoro comune la qualità del loro ruolo progressivamente muta di segno. Negli ultimi giorni essi debbono semplicemente limitarsi a gestire le dinamiche e la vita della comunità. Al resto, come accennato, pensano i ragazzi.
I keeper del gruppo arti visive sono Paolo Coen, Cecilia Paolini e Luca Siracusano, con l'assistenza di Roberto Armiento e Alessandra Gentile. I keeper del gruppo musica e danza sono Paola Besutti e Nika Tomasevic. Il keeper del gruppo teatro è Fabrizio Deriu, con l'assistenza di Simone Amabili.
Paolo Coen, Presidente del Corso di Studi in DAMS
