Mario Schifano, Senza titolo, 1973-78
Senza titolo, 1973-1978
Tecnica mista su carta, 100 x 70 cm
La tela bianca contiene due stampe colorate, applicate con materiale industriale, di forma rettangolare. Su quella più in alto a destra risalta il cielo azzurro con le nuvole bianche. Nella seconda abbiamo un altro cielo con colore ancora più intenso, a tratti anche blu. Al di sotto emergono all’orizzonte dune e distese di varie tonalità intense, che spaziano tra le tonalità del giallo, del marrone e dell’ocra.
Mario Schifano nasce in Libia, ma dopo pochissimi anni si ritrova a Roma come rifugiato. Incomincia presto a dipingere da autodidatta, le sue prime esposizioni a Roma risalgono ai primi anni Cinquanta. Pur essendo amante della storia dell’arte e della cultura classica non si limita a dipingere ma sperimenta molte forme di comunicazione. Se in Italia possiamo definirlo uno dei maggiori esponenti della Pop Art, nella sua intensa carriera si è cimentato anche con approcci e tecniche sperimentali: i linguaggi tratti dalla pubblicità e dall’arredo urbano, materiali come spray e vernici o plexiglass colorati. Nel 1967 fece anche una mostra fotografica che documentava la guerra in Vietnam. L’anno prima documentò con un video un atto di protesta contro le autorità di Rio de Janeiro, che imponevano il solo colore verde per tutte le baracche, colorandone di sua iniziativa una bianca. I suoi numerosi viaggi in Medio Oriente, America Latina e Stati Uniti (dove collaborò anche con Andy Warhol) lo resero un artista poliedrico e molto sensibile ai problemi socioculturali dei vari contesti in cui si trovava. Il tema dell’opera senza titolo è ricorrente e fa leva sulla contrapposizione tra il soggetto, con colori accesi, e uno sfondo volutamente lasciato in bianco.
Valentina Gobeo
