Paolo Baratella, Divertimento n. 1, 1977



Paolo Baratella

 Divertimento n. 1, 1977

Tecnica mista e applicazioni su tela, 70 x 70 cm


In Divertimento n.1 di Paolo Baratella, vi è una figura maschile decisamente presente in netto contrasto con lo sfondo nero.

Vi è un gioco di chiaro scuro per quanto riguarda le forme e posizionati in determinati punti vi sono giochi di schizzi e di colore. 


Gli anni Settanta sono anni di innovazione e rivoluzione: la tecnologia e la fotografia si fanno strada. Le aziende investono, sui grandi schermi il marketing e la pubblicità sono ‘attrezzi’ di successo e protagonisti insieme ai ‘colossal’ dell’epoca prodotti da Hollywood. Questo caos di ossessive immagini della comunicazione di massa e città bombardate dall’informazione per il consumo, con le case riscaldate dal nuovo focolare televisivo, si riflette nei quadri di Paolo Baratella, a dimostrazione che ogni epoca riesce a mettere il marchio a tutti, conformisti e non.


Paolo Baratella nasce a Bologna nel 1935. Trascorre l’infanzia nella sua città natale e durante gli anni della guerra si trasferisce a Ferrara, città d’origine dei genitori. Nel 1959 inizia a lavorare a Milano. Fin dai primi anni esprime, realizzando grandi cicli tematici, un forte impegno sociale e politico attraverso soggetti ispirati alla crisi esistenziale dell’uomo contemporaneo; sono opere in cui si serve di immagini di massa, fotografie e simboli della società. Nel 1961 tiene la sua prima personale alla Galleria Pater di Milano, seguita da diverse mostre a Londra, Parigi e Venezia. Nel 1972 partecipa alla Biennale di Venezia e dopo due anni, nel 1974, è alla Biennale di Milano. Nel 1976 vince la borsa di studio Berliner Künstlerprogramm, che lo porterà a soggiornare nella capitale tedesca e a produrre una serie di mostre in Germania.


Angelica Colletta