Sandro Melarangelo, Lotte del Vomano,1978
Sandro Melarangelo
Lotte del Vomano, 1978
Pittura murale a secco con tempera, 350 x 350 cm
Firmato con dedica e data in basso a destra:
“A TOM AI LAVORATORI DELLA VAL VOMANO SANDRO MELARANGELO 1978”
Locale dell’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario - ADSU, secondo piano Via Melchiorre Delfico, 73 - Teramo.
Nel dipinto si raffigurano i fiumi prosciugati dell’alta montagna teramana ripercorsi dalle masse popolari che invadono i greti, straripando verso valle. In primo piano ci sono grandi figure di uomini e donne urlanti, ritratte con i volti segnati dalla fatica. Sono state utilizzate tonalità accese e amalgamate in un impasto quasi materico. Luigi Tom Di Paolantonio è al centro della scena per sottolineare il suo ruolo di capo politico nella lotta. Il murale è dedicato alle mobilitazioni sindacali dei primi anni Cinquanta messe in atto sulla base del Piano del Lavoro di Giuseppe Di Vittorio. Le manifestazioni coinvolsero giovani, donne, masse popolari e ceti produttivi, forze politiche ed enti locali in modo fortemente partecipativo. Fu così che, con il contributo di tutti, nacque il progetto per lo sviluppo agricolo, turistico, industriale della Val Vomano. Un progetto articolato ed ambizioso che prevedeva la regimazione a uso multiplo delle acque a scopo irriguo, civile e per la produzione di energia elettrica. Realizzato tra il gennaio e il maggio del 1978, questo murale è un lavoro di esplicita narrazione figurativa. L’opera è legata al suo committente, e cioè Luigi Di Paolantonio, e agli ideali politico-sindacali condivisi con l’artista Sandro Melarangelo: ideali e temi che caratterizzano la pittura dell’autore, il cui impegno politico non si è mai interrotto.
Sandro Melarangelo nasce a Teramo nel 1941, è avviato alla pittura da suo padre Giovanni. Titolare della classe di discipline pittoriche nel Liceo Artistico di Teramo dal 1970 al 2005, è dal 1985 direttore dell’Associazione Teramo Nostra e del Premio Internazionale della Fotografia del cinema Gianni Di Venanzio (di entrambi è stato l'ideatore e il fondatore). Dal 1962 al 1968 vive e lavora a Roma, dove frequenta il Corso Libero del Nudo all’Accademia di Belle Arti. Nella capitale, con il collega Tommaso Medugno decora la sezione del Partito Socialista nel quartiere Trionfale. Dal 1966 al 1972 collabora con il fratello Peppino nella gestione della galleria Il Polittico a Teramo, spazio privato per l’arte contemporanea e sede di esposizioni dei giovani artisti più innovativi della regione (Falcone, Summa, Spalletti) e della nuova figurazione romana con Schifano.
Andrea Ammazzalorso
