Sara Campesan, Senza titolo, 1974
Tecnica mista su cartoncino, 83 x 63 cm
Nipote dello scultore Alberto Viani, Sara Campesan si diploma in decorazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, iniziando il suo percorso artistico nel 1950 nel segno della sperimentazione e della ricerca pittorica con opere, soprattutto ritratti e paesaggi, dal tratto energico e libero, che lasciano trasparire la precoce tendenza ad un allontanamento dalla figurazione. Nel corso del tempo dà vita ad astratte composizioni dalle quali emergono – grazie all’utilizzo della tempera mescolata a gesso e sabbia – le suggestioni del paesaggio lagunare tanto caro e familiare all’artista. E’ a partire da questi lavori che cominciano a delinearsi le forme circolari, spiraleggianti, che diverranno la cifra stilistica dell’artista, raggiungendo l’apice espressivo negli anni Settanta.
Tra il 1970 e il 1975, realizzò una serie di collage serigrafici in cui una disposizione di moduli circolari determina movimenti ondulatori o rotatori, emergendo da sfondi monocromatici dalle tonalità accese. Gli anni Settanta sono caratterizzati dall’utilizzo del metacrilato, sempre più presente nelle sue molteplici opere, dando vita alle Spirali, che si adattano all’ambiente circostante uscendo dalla bidimensionalità della parete e prendendo possesso dello spazio. Gli anni Settanta vedono inoltre la nascita degli oggetti Cinetici, Sculture girevoli e Semisfere.
Francesca Pia Leccese
