Sara Campesan, Senza titolo, 1974
Sara Campesan
Senza titolo, 1974
Tecnica mista su cartoncino, 83 x 63 cm
Nipote dello scultore Alberto Viani, Sara Campesan si diploma in decorazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, iniziando il suo percorso artistico nel 1950 nel segno della sperimentazione e della ricerca pittorica con opere, soprattutto ritratti e paesaggi, dal tratto energico e libero, che lasciano trasparire la precoce tendenza ad un allontanamento dalla figurazione. Nel corso del tempo dà vita ad astratte composizioni dalle quali emergono – grazie all’utilizzo della tempera mescolata a gesso e sabbia – le suggestioni del paesaggio lagunare tanto caro e familiare all’artista. E’ a partire da questi lavori che cominciano a delinearsi le forme circolari, spiraleggianti, che diverranno la cifra stilistica dell’artista, raggiungendo l’apice espressivo negli anni Settanta.
L’artista, compie delle ricerche su due forme basilari: il disco e la spirale. Il disco come forma elementare ha la possibilità di trasformarsi in ellisse. La spirale tagliata in una lastra di materiale plastico, ha la proprietà di uscire dal piano bidimensionale ed entra nello spazio, conservando la propria struttura, ma adattandola alla terza dimensione. Sara Campesan è fatta di un’estrema rarefazione formale, un linguaggio basico, dato dal cerchio e dalla spirale, che può tradursi efficacemente solo nella trasparenza dei materiali, nella luce e nel dinamismo. Osservando quel che produce l’artista, il distacco dalla fase pittorica sembra palesarsi nettamente nelle serie di lavori come: Immagine circolare, Mobil cerchio. Nelle serie di lavori sunnominati vi è una dosatissima utilizzazione delle monocromie e delle colorazioni del perspex, che, insieme alla delicatezza di lievi rotazioni degli elementi, favoriscono l’interazione con lo spettatore, e con la luce. Le elaborazioni sulle forme basiche della geometria piana, si complicano con il disegno a spirale da cui deriva il protendersi dei lavori oltre la superficie: prendono così forma gli Ambienti-Spirali della prima metà degli anni ’70.
